Si può lavorare bene anche se c’è Covid 19!

Gamba drenata in un giorno, dolore diminuito, lesioni che si stanno delimitando.

MESSAGGIO: non possiamo lasciare le gambe gonfie, con lesioni, dolore senza far nulla!

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Prevenzione ulcere da pressione

CITTADINI di Codogno e limitrofi.

Se una persona anziana rimane a letto per molti giorni con febbre rischia di sviluppare ulcere da decubito. È NECESSARIO CHE I PRESIDI ANTIDECUBITO VADANO USATI GIÀ IN FASE DI RISCHIO, E NON SOLO QUANDO C’È UNA LESIONE. Se schiacciamo con un dito per 2-3 secondi la pelle sotto una prominenza ossea (trocantere-sacro-talloni), e questa non sbianca quando lo togliamo È GIA UNA LESIONE DI 1 STADIO.

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Come collegare una bombola d’ossigeno

Ricordatevi che gli occhialini non servono a nulla, è necessario utilizzare una mascherina e che sia ben adesa al volto.

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Disidratazione

Gentile cittadini osservare la lingua può aiutare a capire lo strato di idratazione:Foto 1 lingua idratata; 2 e 3 inizio disidratazione;4 disidratazione;5 micosi mughetto.Se fosse disidratata avvisate il personale sanitario. Grazie e buona continuazione.

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Dalla parte del cittadino

In questi giorni abbiamo addestrato: le persone a fare le iniezioni, sottocutanee, gestione flebo ai propri cari; a valutare la linea termica; a rilevare la saturazione di ossigeno; a controllare i valori per i quali è necessario avvisare il medico ed applicare l’ossigenoterapia, ad attivare una bombola di ossigeno, a controllare il manometro per evitare che si svuoti la notte, al corretto utilizzo della mascherina e non degli occhialini; alla corretta idratazione, a riconoscere segni sintomi di disidratazione, all’utilizzo e gestione delle ipodermoclisi; alla corretta alimentazione o a contattare dei dietisti o nutrizionisti; alla mobilizzazione, alla prevenzione delle lesioni cutanee, all’utilizzo di idonei presidi antidecubito che purtroppo ancora non vengono utilizzati in prevenzione o non sono idonei; all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, il lavaggio delle mani e di come mettersi in sicurezza; a bendare le gambe gonfie e a medicare le lesioni cutanee e a fare prevenzione di tutto questo; a dare informazioni per eseguire radiografie di controllo, parlare con 118, guardia medica eccetera; alla gestione del catetere vescicale permanente; la gestione delle stomie; a cercare di dare e darsi un sostegno o informando del supporto psicologico; a cercare assistenti familiari; STIAMO CERCANDO DI FARE RETE, PER QUESTO RINGRAZIO DI CUORE CHI STA PARTECIPANDO, ED INVITO A PARTECIPARE.

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Gestione del catetere vescicale a domicilio

Gentile cittadino, se sei portatore di un catetere vescicale le raccomandazioni scientifiche sono le seguenti:

la soluzione migliore è la valvola cateterica, se non ci sono controindicazioni, che va mantenuta inserita per tutto il periodo del cateterismo, evitando l’uso della sacca di raccolta;

la sacca di raccolta va mantenuta connessa per tutto il periodo del cateterismo svuotandola dal basso;

sono sconsigliate le sacche di raccolta a circuito aperto monouso senza valvole antireflusso e senza valvola di scarico;

è consigliata l’igiene quotidiana con acqua e sapone, mentre è sconsigliato l’uso di antisettici o antibiotici intorno al meato;

è consigliabile fissare con un cerotto il tubo della sacca di raccolta alla coscia destra e sinistra, addome destro e sinistro, alternandoli, in modo da non strattonare il catetere, ledere le mucose, causare traumi e sanguinamenti;

non ci sono prove sufficienti per suggerire l’assunzione dell’antibiotico prima del cambio del catetere, salvo casi particolari, ci sono invece prove che i germi diventano sempre più resistenti.


Ricorda che la corretta gestione del catetere vescicale riduce la probabilità di sviluppare infezioni.

dr. Fabio Granata

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Rete zona rossa

Gentili cittadini se aveste bisogno di prestazioni infermieristiche generali sono disponibile (ringrazio la Protezione civile per avermi donato le mascherine) però dobbiamo fare rete con il medico e le farmacie.
In particolare per le prestazioni iniettive antibiotiche abbiamo bisogno dell’impegnativa medica con riportato: il farmaco, la posologia, la via di somministrazione e il tempo della cura.
Vi ringrazio, per ogni necessità mi trovate al 348 67 17 565, buona giornata,

Dr Fabio Granata

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Garza asciutta

Gia nel 1962 (Winter G.D. Formation of the scab and the rate of epithelialization of superficial wounds in the skin of the young domestic pig. Nature 1962;193:4812,293-294) si affermava che una ferita guarisce in ambiente umido.

Per cui MAI usare una garza asciutta su una ferita che vogliamo far guarire, ostacoleremmo i processi di guarigione strappandoli via!

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Il segreto è SGONFIARE!

Donna, ottantenne, diabetica, polsi arteriosi abbastanza buoni, al doppler CW, ma con la gamba gonfia di gamba che causa un arrossamento dovuto alla mancanza di ossigeno al tessuto, e un ulcera cronica in condizioni sfavorevoli per la guarigione (bordi disidratati, fondo asciutto).
Dopo un bendaggio drenante linfologico e una medicazione con garza grassa, il rossore  scompare, la gamba si sgonfia e la lesione riparte verso la guarigione (bordi degradanti e piani, fondo granuleggiante).
IL SEGRETO È RIDURRE IL GONFIORE CHE MIGLIORA L’OSSIGENAZIONE CHE AIUTA LA GUARIGIONE.

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Può una scarpa stretta causare un ulcera?

Donna, ottantenne, ipertensione, sindrome pronatoria, alluce valgo, 2 dito sovrapposto al 1 che sfrega e comprime dorsalmente contro il cappellotto della scarpa, bassa e stretta, provocando una lesione, con sacca ascessuale, ed esposizione ossea.
Sì la calzatura ULCERA.

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